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Le Fosse Imhoff costituiscono
il primo esempio della tecnica depurativa di impianti compatti di
tipo combinato, tanto è vero che il brevetto originale di Imhoff,
creatore dell'arte della depurazione delle acque di scarico, risale
al 1904. Le Fosse Imhoff appartengono alla categoria dei cosiddetti
"bacini combinati" perché, per la loro particolare conformazione
permettono di effettuare due fasi di trattamento : la sedimentazione
(processo fisico) e la digestione (processo biologico). Le Fosse
Imhoff, siano esse di pianta rettangolare o circolare, si compongono
di due scomparti sovrapposti ed in comunicazione idraulica tra d
i loro. Quello superiore, conformato a tramoggia con fessure di
fondo, consente la sedimentazione delle sostanze sospese contenute
nel liquame che lo attraversa longitudinalmente, mentre lo scomparto
inferiore, conformato a piramide rovescia al fondo , è destinato
all'accumulo progressivo ed alla conseguente digestione, anaerobica
del fango che vi perviene in continuità, attraverso le fessure di
fondo del soprastante vano.
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